Federica Buglioni è presidente dell'associazione no profit Bambini in cucina.
Potete seguire i suoi consigli in questa rubrica.
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Link:
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TITOLO:
Cucinare con tatto: la pizza
E' stata Beba Restelli, col suo bellissimo libro Giocare con tatto, a farmi capire quanto sia importante il senso del tatto per i bimbi. Da quella lettura in poi è stato tutto un toccare e un fare con le mani, anche in cucina.
Veniamo alla pizza. Si può preparare l'impasto a casa (chi vuole dettagli può scrivermi) o comprare la pasta di pane già fatta dal panettiere. Quattro etti: costo irrisorio, problema risolto.
Arrivati a casa, si accende il forno a 240°, cioè caldissimo, poi si stende la pasta con le dita (senza il matterello si modella meglio!) su un foglio di carta da forno o direttamente nella teglia. A ungere la carta o la teglia ci pensano i bimbi, spalmando con le dita.
La passata di pomodoro o i pelati, spezzettati con le mani, sono più buoni se prima si condiscono, in una ciotola, con olio extra vergine, sale e origano (non indispensabile). Si versa il pomodoro, distribuendolo con le mani, poi si aggiungono gli altri ingredienti, tagliuzzati con le forbici: mozzarella (vera) e tutto ciò che ci piace, per esempio cipolle, peperoni o altre verdure. Naturalmente gli ingredienti aggiuntivi si possono mettere solo su alcune parti della pizza, perché spesso i bambini preferiscono la semplicità.
Inforniamo per circa 30 minuti e alla fine mangiamo con le mani (senza dirlo alla nonna).
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