TITOLO: Il Giardino

 

Rubrica curata da:
Redazione di Romabimbi

Le recensioni evidenziate in giallo sono di gentile concessione di Torinobimbi a cui ringraziamo in modo particolare.

libri recensiti:
- gravidanza
L'Abbraccio Sonoro in Gravidanza
Allattare un gesto d'amore

- bambini 0 - 3 anni:
da torinobimbi.it:
Libro!

- bambini 3 - 6 anni:
Canto di Natale
I tre porcellini
Il Natale degli orsetti
Palla di pelo

- bambini 6 - 10 anni:
Quattro libri a quattro zampe
La bella quasi addormentata e altre storie a testa in giù
Dorando Pietri e gli altri
Giochi nel mondo
I sentimenti a colori
Le tabelline canterine

- genitori:
Bebè a costo zero
Alex, piccola storia di un bimbo mai nato
Il SegnaViaggi
Storie a quattro zampe due ali qualche pinna
Il ciuccio, l'orsetto, il biberon & il dito in bocca
Dopo un cesareo


AUTRICE: Georg Maag
ILLUSTRATRICE: Irene Bedino
CASA EDITRICE: Lapis
ETA’ DI RIFERIMENTO: bambini dai 5 anni
TEMI CHIAVE: la reazione di una bambina alla morte del papà

Splendido libro per bambini che commuoverà anche gli adulti.
Un tema difficile, quello del dolore derivante dalla scomparsa di una persona cara, quel dolore che non vorremmo che i nostri piccoli provassero troppo presto ma che talvolta siamo costretti a condividere con i nostri bambini, a spiegare, a tentare di far accettare.
Ebbene, l'autore e l'illustratrice de "Il giardino" sono riusciti, con parole semplici che accompagnano incantevoli illustrazioni, a creare una storia che tocca nel profondo, suscita emozioni e soprattutto offre speranza.
Valentina ama giocare in giardino, un giardino circondato da uno steccato e dentro il quale si trova tutto ciò che le occorre per essere felice.
Da quel giardino, infatti, si possono osservare i passaggi delle nuvole, si trovano fiori di ogni tipo, c'è un laghetto e c'è un papà che si diverte ogni giorno a trascorrere del tempo con la sua bambina.
Un giorno quel papà non tornerà più. "Mai più." spiegherà la mamma a Valentina.
La bambina riverserà sul giardino tutta la sua incredulità, la disperazione e la rabbia.
Ogni giorno strapperà foglie e fiori, compirà gesti che metaforicamente distruggeranno tutto ciò che di bello aveva vissuto in quel luogo.
Dopo un tempo non si quanto, Valentina si accorge di riuscire a guardare dall'altra parte dello steccato, senza nemmeno alzarsi in punta di piedi.
C'è nuovamente il mondo.


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