TITOLO: Una madre lo sa

 

Rubrica curata da:
Redazione di Romabimbi

Le recensioni evidenziate in giallo sono di gentile concessione di Torinobimbi a cui ringraziamo in modo particolare.

libri recensiti:
- gravidanza
L'Abbraccio Sonoro in Gravidanza
Allattare un gesto d'amore

- bambini 0 - 3 anni:
da torinobimbi.it:
Libro!

- bambini 3 - 6 anni:
Canto di Natale
I tre porcellini
Il Natale degli orsetti
Palla di pelo

- bambini 6 - 10 anni:
Quattro libri a quattro zampe
La bella quasi addormentata e altre storie a testa in giù
Dorando Pietri e gli altri
Giochi nel mondo
I sentimenti a colori
Le tabelline canterine

- genitori:
Bebè a costo zero
Alex, piccola storia di un bimbo mai nato
Il SegnaViaggi
Storie a quattro zampe due ali qualche pinna
Il ciuccio, l'orsetto, il biberon & il dito in bocca
Dopo un cesareo


AUTORE: Concita De Gregorio
ILLUSTRATORE:
CASA EDITRICE: Mondatori collana: Strade Blu
TEMI CHIAVE: essere madri. Venti ritratti
ETA’ DI RIFERIMENTO: genitori

Buon 2007 a tutti! Personalmente, mi faccio l'augurio di cominciare con una lettura interessante anche per voi. Ho letto recentemente questo libro, incuriosita dal titolo ma prima ancora dal nome dell'autrice, una giornalista di cui leggo settimanalmente la rubrica su "La Repubblica delle donne".

Che cosa sa una madre? Una madre sa che l'amore perfetto non esiste.
Una madre dovrebbe sapere che si puo' essere madri in tanti modi, tutti senza colpa. Questo e' il pensiero dell'Autrice. E il libro e' una carrellata di venti ritratti di madri, tutte diverse, alcune note come Valentina Vezzali o Brooke Shields, altre no ma ugualmente significative per aiutarci a riflettere sul fatto che una "buona madre" non e' necessariamente quella che il "coro" definisce tale. Fatto questo passo, allora potremmo essere piu' intimamente e concretamente vicine a quelle madri, amiche, sorelle o vicine di casa che la nascita di un bambino non illumina di luce riflessa. Perche' una madre lo sa che avere un fagottino da accudire non e' sempre bello o semplice. Una madre sa che ci sono momenti in cui non ce la fai e chi ti sta intorno non vede.

Molto interessante, io ritengo, il riferimento alle ninne nanne tradizionali, quelle delle nostre nonne, che non sono mai liete. I bambini vengono dati "all'uomo nero perche' li tenga un anno intero", tanto per citarne una tra le piu' conosciute ma le altre sono dello stesso tenore e ci ricordano come, in epoca di tanti figli, essi fossero anche un peso, una fatica.

I ritratti di madri della de Gregorio ci ricordano le figure di donne di Almodovar, anche prima di scoprire che, infatti, l'ultimo capitolo del libro e' dedicato a "Volver", l'ultimo film del regista spagnolo. Per ognuna di quelle donne c'e' un posto, esse accolgono quello che viene. Da un certo punto di vista, sono sempre innocenti. Concludo ricordandovi, dato l'argomento trattato, che Concita de Gregorio ha quattro figli.



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