Rubrica curata dalla
Dott.ssa Elena De Poli


Articoli pubblicati:
Genitori e figli: un dialogo tra “sordi” (Prima parte)
Chi è il pedagogista?

Genitori e figli: un dialogo tra “sordi” (Prima parte)

Nell’epoca in cui viviamo il rapporto interumano costruttivo, cosciente, partecipe e consapevole si fa sempre più difficile da realizzare. Il confronto intra ed extrafamiliare avviene in tempi estremamente brevi, spesso relegato alle ultime ore della giornata, quelle ore in cui ognuno di noi ha la necessità di recuperare energie psichiche, emotive e fisiche in vista del giorno che verrà.

Lo scorrere del tempo è talmente veloce che nemmeno ci rendiamo conto delle distanze che ci separano, sia che siamo all’interno della stessa stanza o divisi da un filo del telefono.

Siamo oramai persi ognuno nei propri voli pindarici, incapaci di una relazione profonda e vera seppur breve. Muti e sordi per volontà. Parliamo non si sa spesso di cosa, di chi, incapaci di trasmettere anche le nostre emozioni più semplici perché, non c’è tempo, non c’è spazio per noi per essere ascoltati ed ascoltare. Quanto poco sentiamo e quanto poco ascoltiamo. Abbiamo mai appreso o meglio, quando lo abbiamo disimparato?

Il tempo ha assunto il ruolo di alleato, forte e primo, del nostro non comunicare. Non comunichiamo, sentiamo ed emettiamo dei suoni, confusi, articolati ma neanche troppo….per non perdere tempo! Il mondo delle comunicazioni ci assorbe totalmente, cellulari, palmari, televisioni su cellulari, videogame, I - Pod, computer portatili e non, internet, videocamere, web cam.

Il libro, il primo alleato di chi vuole comunicare o meglio imparare la lingua italiana e disporre di contenuti sui quali confrontarsi per poi poter comunicare qualcosa sempre che……se ne trovi il tempo, è riposto in una bella libreria.

Un dialogo fra sordi tra la sveglia mattutina, il lavoro che si accumula, un bambino da prendere a scuola, un adolescente da portare a calcio, un incontro con la scuola, un’ora in palestra, la spesa, incontri di lavoro, la cena, il bagno, il traffico, tutto nelle stesse ventiquattro ore in cui un tempo si faceva molto di meno e si viveva, comunicando, di più. L’uomo è stato abile nel creare dei sussidi importanti per non perdere del tutto il tempo tra un lavoro e l’altro, tra scuola e casa, ufficio e casa, palestra, in cui chiacchierare, mantenere i rapporti interumani, non solo extrafamiliari ma anche quelli familiari puri.

Mogli e mariti sempre di corsa che con l’orologio al polso, la sveglia sul comodino sono costretti volenti o nolenti, per necessità e non …..a creare la propria famiglia. Facciamo un figlio? Quando? E poi? La domanda che i futuri genitori si pongono non è: Saremo dei bravi genitori? Ma, Ne avremo il tempo? Non solo, oggi quasi per scontato si pensa che le nonne, le colf, le baby-sitter, gli asili nido, le scuole se ne occuperanno. Come riuscire a farlo rientrare nei nostri ritmi frenetici ai quali consapevolmente ed inconsapevolmente siamo indisposti a rinunciare? !

Non ci chiediamo più, come futuri genitori, cosa serve al bambino, quale qualità del tempo e la quantità viene poi pensata in termini di: A quanto del mio tempo dovrò rinunciare?

Quanto tempo , gli voglio e vorrò passare con lui e quanto gliene dovrò dedicare perché stia bene? Di quanto e quale amore avrà bisogno?...Non sono più interrogativi comuni. I ritmi quotidiani ci portano a razionalizzare scelte ed emozioni, trasformando la relazione pedagogica che caratterizza ogni comunicazione umana che si possa ritenere tale.

Dott.ssa Elena De Poli
STUDIO DI PEDAGOGIA
Medical Cipro - Consulenza pediatrica, ginecologica, pedagogica, dietologica, ortopedica ed anestesiologica - via Cipro 110 - Roma
tel. 06.39.72.11.52, 06.68.97.87.74 - cell. 333.319.34.83
www.consulenzaeducativo-relazionale.com

iniziative vai all'agenda iniziative

torna alla homepage home